7/10/2014

Canon EF 50mm f1.0 L [La Regina]

Ricollegandomi all'articolo Obiettivi Particolari parlo del Canon EF 50mm f1.0 L.

Canon EF 50mm f1.0 L

La scritta 1:1.0 fa sempre un certo effetto devo dire... l'elemento frontale dell'obiettivo è assolutamente enorme [per un 50mm].
Il coating presenta un colore giallastro, i riflessi generati sia dall'elemento posteriore che da quello anteriore vanno dal giallo al viola.

Canon EF 50mm f1.0 L

Selettore della messa a fuoco: è presente la classica modalità manuale... ma la modalità automatica è suddivisa in due, una cerca il fuoco nel range 1m-infinito; l'altra arriva ad usufruire della minima distanza di messa a fuoco.
Questa particolarità è solitamente presente su teleobiettivi nati per uso sportivo per velocizzare la messa a fuoco [dato che è palese che una macchina di formula uno non ce la troveremo mai a distanze inferiori ai 10m per esempio].
In questa lente tale features ha comunque lo scopo di minimizzare l'escursione della messa a fuoco, dato che il motore che movimenta il blocco flottante anteriore è abbastanza lento [nonostante si tratti di un motore USM].

Canon EF 50mm f1.0 L



Messo a catalogo nel 1989 è uno dei primi obiettivi con la nuova baionetta EF di Canon.
[capite bene che non parliamo di una lente particolarmente moderna].
Vi risparmio la storia di questo obiettivo; ma chi fosse interessato può trovare parecchio materiale nei link seguenti.

 - Il Normale "Assoluto"  [Marco Cavina spiega in modo fantastico la storia di questa lente] ;


Un articolo del celebre Ken Rockwell, parole e test ne fanno una recensione completa sotto tutti i punti di vista, con la malizia che contraddistingue sempre Ken.

 - World's fastest SLR Lens


Due Articoli presi dal sito JuzaPhoto, qua si intravede quanto tale obiettivo sia "specialistico", e difficile da apprezzare per chi usa altri parametri per giudicare una lente rispetto a un'altra.

 - Recensione Canon EF 50mm f1.0 L [By Juza];
 - Recensione sul campo [By Juza];


Queste invece sono raccolte, scatti realizzati in modo da mettere in risalto determinate caratteristiche della lente.

 - Una Raccolta di foto scattate con la regina [qua si possono ammirare i suoi difetti in tutto il loro
                                                                          splendore];




Ci sono molte altre risorse in rete, molti altri posti dove si è parlato di tale lente... il minimo comune denominatore è questa frase "O lo si ama o lo si odia".
Perchè spendere cifre spropositate per un obiettivo vecchio, ingombrante, lento, poco nitido, che fa flare in qualsiasi situazione... quando a poco meno di un terzo del suo prezzo usato si trova il 50 f1.2 Nuovo... ?

Semplice, perchè questa resa particolare ce l'ha solo lui, se siete in cerca di un valore aggiunto, di qualcosa che gli altri obiettivi non possono darvi, questa è la lente giusta!
La regina è un'ottica scarsamente nitida, a tutta apertura il confronto con altri superluminosi è veramente impietoso... andando a chiudere il diaframma invece se la gioca, in alcuni casi addirittura vince, contro gli altri 50mm canon [50 1.2 / 50 1.4 / 50 1.8].
Come detto comunque, non è un'ottica da valutare in base alla sua nitidezza, i limiti ottici che causano questa scarsa nitidezza a tutta apertura, sono anche la causa di quella che è una gestione dei passaggi tonali veramente magnifica.


Lo sfocato assume una forma non perfettamente circolare, e nei bordi degli anelli fuori fuoco è visibile una circonferenza colorata [aberrazione cromatica / purple fringing].



Avvicinandosi ai bordi del fotogramma si palesa quello che in termine tecnico si definisce "coma sagittale", il quale rende i punti fuori fuoco non piu' a forma di cerchio, ma a forma di stella [questo dettaglio preclude un pò il suo uso per riprese di tipo astronomico, in quanto a bordo frame non è possibile ottenere delle stelle dall'aspetto puntiforme].




 Quando la luce entra in modo diretto nella lente frontale dell'obiettivo il generarsi di flare particolari è istantaneo... un'effetto difficoltoso da sfruttare a proprio vantaggio per aggiungere qualcosa in una foto, prima di tutto per via della gamma dinamica disponibile sulle reflex [anche le piu moderne della mia 1Ds MKIII avrebbero bruciato la parte al sole nella foto] e poi comunque non è facilissimo gestire il flare stesso [nelle foto a piè pagina ne vedrete alcune dove il flare non è semplicemente un'arco, ma si deforma al variare della sua posizione nel fotogramma].



Ovviamente, il fatto che l'obiettivo sia f1.0 concede la possibilità di scattare con tempi rapidi anche in presenza di luce scarsa [ma questo con le moderne reflex è un dettaglio oramai scarsamente interessante per via degli altissimi valori ISO utilizzabili senza avere eccessivo rumore] avere f1.0 è quindi piu' una questione di pura profondità di campo, la quale è...diciamo... assente... allo stesso tempo la fuga di profondità di campo consente [alle giuste distanze di lavoro] di avvolgere letteralmente il soggetto in quello che volgarmente si definisce "Creamy Bokeh"; questo da una sensazione di tridimensionalità abbastanza spinta nonostante la foto sia solo bidimensionale.
La luminosità così spinta di questa lente è anche causa di una certa "morbidezza" a tutta apertura, la nitidezza e l'incisione di questa lente non è infatti paragonabile a quella dell'infinitamente meno costoso Canon EF 50mm f1.8; a questo aggiungiamo una difficoltà intrinseca nell'effettuare una messa a fuoco perfetta [sia con gli automatismi della macchina, che utilizzando live view e treppiedi] ed ecco che non avremo quasi mai un punto di fuoco super definito.
[Con una lente come questa, è necessario mettersi nell'ordine delle idee che su 1000 foto scattate, 100 saranno perfette, tutte le altre avranno sempre il fuoco leggermente spostato dal punto esatto nel quale lo avevamo previsto. A tal proposito è straconsigliato effettuare la regolazione fine dell'autofocus, nel caso si possegga una fotocamera con questa funzione.]




In generale tutti i superluminosi presentano anche una buona dose di vignettatura, se usati a piena apertura; la regina raggiunge un livello di eccellenza anche in questa particolarità.
La foto sotto evidenzia come tale difetto sia recuperabile con una semplice mossa in photoshop.
Tale caratteristica non è comunque da vedere solo come difetto, anch'essa infatti è una features che in molti casi dona tridimensionalità alla foto; posizionando in modo oculato il soggetto all'interno del fotogramma i margini scuri possono aiutare tutta la composizione a far concentrare l'occhio sul soggetto infatti.



Utilizzando questa lente si ha a che fare con delle senzazioni di utilizzo che non molte altre lenti possono dare.
Il peso della lente [spropositato se pensiamo alle sue dimensioni] costringe a tenere la fotocamera in modo saldo, utilizzando una 1Ds MKIII è impensabile scattare con una sola mano come sarebbe normale fare con un qualsiasi altro 50mm.
La messa a fuoco: tale lente non ha il "full time manual focus", inoltre anche la messa a fuoco manuale avviene per mezzo dell'attivazione del motore USM, la ghiera del fuoco quindi è sempre leggerissima da muovere e presenta una minima latenza.
Ovviamente lo sguardo attraverso l'oculare della fotocamera è qualcosa di estasiante... la profondità di campo presente è sempre ridotta al minimo ed è bello anche semplicemente guardare nel mirino e spostare la messa a fuoco manualmente per godere della tridimensionalità visibile.
Parte dell'approccio è dato ovviamente anche dal fatto che si ha in mano un obiettivo "leggendario", si porta una sorta di rispetto reverenziale nei suoi confronti.
Confesso che tutto questo alone di particolarità e mistero, mi porta spesso a scattare foto che altrimenti non prenderei nemmeno in considerazione; solo per vedere l'effetto che fa... per capire, per imparare ad ottenere uno sfocato sempre piu' soddisfacente.

Detto questo, vi posto qualche altra foto prodotta con questa magnifica lente [alcune di quelle precedenti anche, con la postproduzione come piace a me].
Lente usata sempre e solo sul sensore full frame di una EOS 1Ds MKIII [su APS-C il senso di tutte le parole spese sopra decadrebbe].
Nelle foto sotto, spesso ho operato usando un filtro ND da 2 stop, per poter usufruire della lente a piena apertura anche nelle ore diurne, utilizzando ISO100 o addirittura ISO50 [questo per fare in modo di non valicare la soglia del tempo piu rapido che la macchina mi concede... 1/8000sec].




Articolo per ora concluso, vi lascio ai prossimi articoli sulle altre lenti particolari.
Come sempre mi piacerebbe avere feedback da parte di voi che leggete...
Ciao e alla prossima...