4/22/2015

MockUp!

Vi racconto un'esperienza riguardante la realizzazione di un MockUp, una fotografia che riprende un'assieme di oggetti che nella loro totalità rappresentano un'idea, uno stile, un metodo.

Chiara e Lisa mi chiedono aiuto per realizzare una serie di foto per il loro nuovo sito, io colgo la palla al balzo; sapendo che mi sarei divertito!

Hanno già in mente un'idea del risultato che vogliono raggiungere; ne discutiamo alcune volte, cercando di sviscerare eventuali problematiche e comunque cercando di visualizzare ciò che abbiamo da fare.
Il risultato finale consiste nell'avere una foto contenente tutti gli oggetti che loro hanno identificato essere rappresentativi della loro attività, ripresi disposti in modo molto preciso e studiato, con una luce molto omogenea ed un'ombra da un solo lato [per dare senso di profondità].

Fissata la data per la realizzazione delle foto io inizio a pensare come agire; ho a disposizione il loro studio; un'ambiente abbastanza grande e con un bel tavolo spazioso.
La scelta ricade sull'utilizzare il tavolo come base di appoggio per gli oggetti, che verranno fotografati dall'alto utilizzando la fotocamera sul treppiedi [rivolta verso il basso].
Viste le ottiche a mia disposizione e data la dimensione degli oggetti da fotografare [nonchè avendo un'idea della distanza di lavoro da tenere] scelgo di utilizzare il Canon EF 40mm f2,8 STM; un obiettivo molto versatile, molto nitido e con una buona distanza minima di messa a fuoco [e quindi un buon rapporto d'ingrandimento].

Per l'illuminazione scelgo di utilizzare la luce flash, uno principale dentro un softbox e all'occorrenza un secondario per correggere la caduta di luce sullo sfondo e/o le ombre.

L'idea è di realizzare tante foto dei singoli oggetti [o di piccoli agglomerati di essi] per poi unirle successivamente, componendo l'immagine finale.

Insomma, la cosa mi sembra abbastanza semplice; sicchè arriva il giorno che abbiamo scelto per le foto.
Perdo un pò di tempo per sistemare le luci, un flash nel softbox a sinistra della fotocamera ed uno di schiarita sulla destra.
Oggetto per oggetto, modificando all'occorrenza la messa a fuoco, fotografiamo tutto.





 Alcuni degli scatti realizzati, visibili qua sopra.
Ci siamo divertiti molto nella realizzazione, pensando alle varie composizioni; posizionando gli oggetti; una bella esperienza!
Il risultato fotografico sembra però appena accettabile, i problemi a cui penso sin da subito sono i seguenti:

- Alcuni oggetti non li abbiamo posizionati perfettamente in bolla;
- l'illuminazione non è omogenea sullo sfondo degli stessi;
- gli oggetti con parti lucide o riflettenti presentano molte imperfezioni ben visibili.

Insomma, da subito non mi sento particolarmente soddisfatto, ma penso di poter risolvere le difficoltà al pc; pensando anche al fatto che pur non avendo ottenuto foto perfette, gli oggetti nell'immagine finale saranno talmente piccoli che certe imperfezioni non si noteranno.

Converto tutte le foto, sistemando su tutte il bilanciamento del bianco [cosa che non ho pensato di fare già in fase di produzione] ed inizio a sistemarle [scontornate] su di uno sfondo.
Mi rendo conto che non è possibile [o quantomeno è improbabile] riuscire a sistemare tutti gli oggetti con la loro ombra, su di uno sfondo a tinta unita creato su photoshop; decido quindi di scontornare i singoli oggetti, senza la loro ombra, per poi ricrearla successivamente.


Oltre ai problemi già citati, mi rendo conto di un problema ulteriore sistemando assieme tutti gli oggetti; tutti sono inevitabilmente distorti, in parte a causa dellìobiettivo utilizzato; in parte per una mancata messa in bolla della fotocamera in fase di scatto.
Decido di provare a realizzare delle ombre sugli oggetti esistenti, con successo; ma propongo poi di rifare tutte le foto in modo da ottenere un lavoro piu preciso di quello ottenuto. [sbagliano s'impara!!!!]

Tecnicamente parlando le cose da mantenere sono poche, decido per se seguenti modifiche:

  • Obiettivo: il 40mm è tanto caro e nitido ma, fotografando oggetti da molto vicino, tende ad introdurre parecchia distorsione, eliminabile facilmente con gli strumenti di cameraraw; ma avendo da realizzare un bel numero di foto, mi sento di sostituirlo con un ben piu corretto Tamron 90mm Macro [in prestito];
  • Illuminazione: con una varietà di oggetti molto ampia, uno sfondo neutro ed una ripresa da un punto di vista così ravvicinato è necessario rinunciare a creare l'ombra in fase di produzione; limitatamente a quello che è il softbox a mia disposizione è inevitabile ottenere un'illuminazione poco omogenea, che si ripercuote poi su delle imprecisioni visibili a foto finita. Decido di illuminare gli oggetti dall'alto, in modo uniforme; creando una specie di tenda al di sopra di essi. Un lenzuolo colpito direttamente dalla luce di due flash [uno a destra ed uno a sinistra della fotocamera];
  • Impostazioni fotocamera: devo impostare fin da subito la stessa coppia tempo/diaframma per ottenere sempre il solito livello di esposizione; anche il bilanciamento del bianco devo cercarlo all'inizio ed impostarlo manualmente, in modo che rimanga uguale su tutte le foto;
  • Posizionamento oggetti: è necessario dedicare maggiore attenzione al posizionamento degli oggetti nel frame, pena dover poi sistemarli in fase di post.


Arriva di nuovo il giorno degli scatti, questa volta sono molto piu sicuro del risultato che otterremo, ed impieghiamo anche molto meno tempo per terminare tutte le foto.





Questa volta l'illuminazione è molto piu uniforme, le ombre poco marcate, gli oggetti non sono piu distorti.
Anche le foto contenenti oggetti lucidi si presentano molto meglio.
Sembra essere un grosso passo avanti rispetto alla volta precedente, infatti appena mi metto ad affiancare gli oggetti l'impressione è ben migliore.

Ritaglio tutti gli oggetti, creo un PSD contenente un livello per ogni item; e Chiara si adopera per la messa in ordine; la foto finale dovrà contenere gli oggetti disposti attorno ad uno slogan.
Terminata la fase di disposizione degli stessi, posso postprodurre l'immagine ottenuta, regolando dove necessario i livelli di luminosità e cercando di pulire al massimo il tutto, per ottenere qualcosa di molto professionale.
Alla fine del lavoro di postproduzione, disegno le ombre per ciascun oggetto.

Questo è il lavoro terminato:


Personalmente sono molto soddisfatto dell'esperienza, il prodotto ottenuto mi soddisfa ed in generale l'esperienza stessa è stata molto utile dal punto di vista tecnico [e, come sempre, umano!].

Durante la seconda sessione di scatti, ci siamo inoltre sbizzarriti nel creare altre composizioni, che avranno differenti scenari d'uso rispetto al mockup; eccole!





Rispetto alle precedenti, l'approccio è stato molto meno "grafico"; qua abbiamo curato molto la disposizione in fase di produzione e le foto erano praticamente già pronte nella fotocamera [salvo i classici aggiustaggi di colore, contrasto].

A questo link potete vedere il sito web:
Fresh Pepper Business




Come sempre se vi và, commentate! ;)

1 commento:

  1. Punching is the exact reverse where the material that was punched via is scrap and Bath Sheets the material still on the die is the ensuing part. Look contained in the dryer and see the drum can also be|can be} completely made of sheet steel, or the refrigeration system has copper capillary tubes which are be} sheet steel. Sheet steel has made a big impact on virtually all industries. When components approach excessive volumes, sheet steel turns into even cheaper per-part with exceptionally consistent results. You could decide to thicken an arc as a bend, however, by deciding on the arc while the "Arcs to extrude as bends" area is active.

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